Logo DANIELA MONACI

stanza 3
vertigine

 

Installazione video, 2005

Si entra in una stanza vuota: una proiezione di fronde di alberi a campo ravvicinato,mosse dal vento,occupa tutta la superficie del pavimento.
Ci si trova a camminare su di un pavimento che sembra togliere letteralmente la terra sotto i piedi:
instabilità, spiazzamento, rottura dell’equilibrio.
La bellezza degli alberi, delle loro fronde, del vento, si trasforma in una perdita di stabilità e di chiari punti di riferimento.

È un’esperienza di vertigine.

La vertigine per me è un’esperienza centrale della nostra vita, dove nulla è mai stabile
e tutto è governato dalla legge dell’impermanenza e del cambiamento.
Ma il nostro modo di viverla può essere molto diverso.
Vertigine come insicurezza e angoscia?
O vertigine come ebrezza?
Ebrezza di una possibile nuova libertà, di un possibile divertito gioco di equilibrio da riconquistare
in ogni istante, nell’unica certezza che possiamo avere: quella dell’incertezza.

La risposta è nell’esperienza di ciascuno.
Con questa stanza voglio chiamare le persone a riflettere sul loro modo di reagire all’instabilità.